Bollette: ‘Comuni non rispettano prescrizione’. Interpellanza Baldelli. Assoutenti, considerato ‘rischio impresa’

Caro energia

ROMA  

(di Francesco Carbone) (ANSA) – ROMA, 09 MAG – I conguagli di bollette oltre i due anni non possono più essere richiesti per legge. C’è da anni, dal 2017, la prescrizione biennale. Eppure 3000 Comuni che forniscono direttamente l’energia e molte aziende continuano a chiederli ai cittadini. E questo perché – come ha spiegato di recente il presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli – le possibili multe dell’Antitrust (anche il Tar ha confermato le sanzioni per 12,5 milioni di euro inflitte dall’Antitrust a Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale ed Eni gas e luce per pratica commerciale scorretta, ndr) vengono considerate come una sorta di ”rischio di impresa”. Cioè l’incasso, al netto del pagamento della multa, è comunque estremamente elevato. Lo ricorda anche Simone Baldelli, presidente della commissione tutela dei consumatori e promotore, nel 2017, della norma con la quale fu introdotto il termine di due anni di prescrizione per i conguagli di luce, gas e acqua: “Lo scorso 3 maggio, in sede di audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, il presidente Antitrust ha riferito come in circa 3.000 comuni che forniscono i servizi di erogazione dell’energia e dell’acqua attraverso gestione diretta, ancora non sia riconosciuta la prescrizione biennale dei corrispettivi non esatti e pertanto si continuino ad addebitare illecitamente oneri prescritti alle famiglie, cosa che risulta ancor più grave in un momento come questo in cui si registra una crescita esponenziale degli oneri tariffari”. Per questo Baldelli ha presentato una interpellanza ai ministeri dell’Interno, della Transizione ecologica e dello Sviluppo economico, ricordando inoltre che “a decorrere dal 1° gennaio 2020 la parte della norma che consentiva di dar rilevanza alla responsabilità dell’utente è stata abrogata con la conseguenza che, per luce, acqua e gas, attualmente non è più possibile applicare il termine di prescrizione quinquennale”. Baldelli chiede dunque ai Ministri interpellati “se il Governo non intenda intervenire al più presto e utilizzando tutti gli strumenti di informazione e dissuasione più efficaci a sua disposizione”. Interviene anche Assoutenti: “E’ assurdo che i comuni chiedano ancora oggi ai cittadini il pagamento di somme prescritte ricorrendo a conguagli del tutto illeciti. – afferma il presidente Furio Truzzi – Una prassi, questa, seguita anche da molti operatori del comparto energetico, che continuano ad inviare ai propri clienti conguagli per anni precedenti in barba alle disposizioni di legge sulla prescrizione biennale”. “Una pratica commerciale scorretta che vale alle società dell’energia milioni di euro di incassi ogni anno, al punto che i grandi operatori, come rilevato dallo stesso presidente dell’Antitrust, inseriscono le sanzioni dell’Autorità nella voce ‘rischio di impresa’”. 

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