Bollette: Baldelli,3000 Comuni non riconoscono prescrizione. Il Governo intervenga subito.

Aumento prezzi

(ANSA) – ROMA, 09 MAG – “Lo scorso 3 maggio, in sede di audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, il presidente Antitrust ha riferito come in circa 3.000 comuni che forniscono i servizi di erogazione dell’energia e dell’acqua attraverso gestione diretta, ancora non sia riconosciuta la prescrizione biennale dei corrispettivi non esatti e pertanto si continuino ad addebitare illecitamente oneri prescritti alle famiglie, cosa che risulta ancor più grave in un momento come questo in cui si registra una crescita esponenziale degli oneri tariffari”. Lo scrive in una interpellanza ai ministeri dell’Interno, della Transizione ecologica e dello Sviluppo economico, il presidente della commissione tutela dei consumatori, Simone Baldelli, vicepresidente dei deputati azzurri e promotore, nel 2017, della norma con la quale fu introdotto il termine di due anni di prescrizione per i conguagli di luce, gas e acqua. “Con la legge n. 205 del 27 dicembre 2017 – spiega infatti lo stesso Baldelli nel testo dell’interpellanza – è stato previsto che nei contratti di fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico il diritto al corrispettivo si prescriva in due anni” per le “fatture con scadenza successiva al 1° marzo 2018 per il settore elettrico, al 1° gennaio 2019 per il settore gas e al 1° gennaio 2020 per settore idrico” e che “a decorrere dal 1° gennaio 2020 la parte della norma che consentiva di dar rilevanza alla responsabilità dell’utente è stata abrogata con la conseguenza che, per luce, acqua e gas, attualmente non è più possibile applicare il termine di prescrizione quinquennale”. Baldelli chiede dunque ai Ministri interpellati “se il Governo non intenda intervenire al più presto e utilizzando tutti gli strumenti di informazione e dissuasione più efficaci a sua disposizione per porre subito rimedio a questa situazione e adottare le iniziative di competenza per bloccare l’invio di fatturazioni per consumi prescritti agli utenti da parte di questi comuni”. (ANSA).

Torna indietro