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Intervento in Aula

Oggi la Camera ha approvato in prima lettura la proposta di legge di iniziativa parlamentare sul cosiddetto “divorzio breve”.
Ho condiviso e sostenuto quella che, a mio avviso, è una norma liberale e laica, che faciliterà la vita dei cittadini, e sulla quale, mi fa piacere sottolinearlo, si è registrato un consenso molto ampio e trasversale da parte di molte forze politiche.
Nelle precedenti legislature, ci furono alcuni esponenti azzurri che presentarono proposte analoghe; tali proposte, però, non giunsero mai all’approvazione.
Ringrazio i relatori Luca D’Alessandro e Alessandra Moretti per il lavoro che hanno svolto.
Ora la palla passa al Senato.

EUROPEE: AL PALACONGRESSI FI ATTENDE BERLUSCONI

TAJANI APRE LA KERMESSE – SALA GREMITA E C’E’ QUALCHE CAGNOLINO CON LA T-SHIRT ‘AZZURRA’

Roma, 22 mag. (Adnkronos) – Clima di attesa al palazzo dei Congressi dove alla manifestazione di chiusura, per la circoscrizione Italia centrale, della lista Fi guidata da Antonio Tajani, si aspetta l’arrivo di Silvio Berlusconi. La sala e’ gremita, ci sono diversi big azzurri. Oltre allo stesso Tajani vice presidente della Commissione europea, Gianfranco Micciche’, Maurizio Gasparri, Augusto Minzolini,  Melania Rizzoli, Augusto Minzolini, Marcello Fiori, Paolo Guzzanti,  Simone Baldelli, Ignazio Abrignani. Particolarmente applaudita quando  Tajani pronuncia il suo nome, Alessandra Mussolini. Analoga ovazione per Francesco Storace. In sala, dove risuona ‘Azzurra liberta”, tra bandiere di Forza Italia e qualche striscione, circa duemila persone un nugolo di telecamere e fotografi, e non manca, in adesione alla svolta animalista del partito, qualcuno che porta il suo cane avvolto in T-shirt su misura dei quattrozampe con il simbolo di Forza Italia e la scritta Berlusconi bene in vista. All’ingresso, ‘santini’ elettorali  dei candidati, fac simile della scheda elettorale e copie della  lettera dell’ex premier a supporto di Tajani.

Camera: premiate le due classi vincitrici concorso Parlawiki

ansa

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – La classe V C della Scuola Primaria “G. Carducci” di La Spezia, con il lavoro “Democrazia, liberta’ e partecipazione” e la classe III rosso dell’Istituto “Il Tessitore” di Schio (Vi), con il lavoro “La discussione – argomento: la discriminazione” sono risultate le prime classificate tra quelle appartenenti alle scuole primarie  e alle scuole secondarie di I grado, che hanno partecipato all’edizione 2013-2014 del Concorso “Parlawiki – Costruisci il vocabolario della democrazia”, organizzato dalla Camera dei deputati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca. Dopo la visita guidata di Palazzo Montecitorio con l’Aula e le sale di rappresentanza, i ragazzi sono stati ricevuti dal Vicepresidente della Camera dei deputati, Simone Baldelli, che ha consegnato loro una targa di riconoscimento del risultato conseguito. (ANSA).

M5S: Baldelli, bene smentita Grillo-Casaleggio su ministeri

Hanno fatto bene, dal loro punto di vista, Grillo e Casaleggio a smentire subito l’ipotesi della loro ‘candidatura’ come ministri.
Infatti, proprio loro, negando ogni garanzia giuridica a favore dei cittadini imputati, stanno alimentando l’odio di un popolo che ormai vede con la bava alla bocca la possibilità che ci siano indagati nelle istituzioni. Figuriamoci cosa penserebbero di un condannato che fa il ministro…
Un elemento vero di rammarico è che ormai anche il PD sembra avere, su questo fronte giustizialista, una sudditanza culturale rispetto all’asse Di Pietro-Grillo….

La risposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, on. Marianna Madia, alle mie domande in materia di pubblica amministrazione, nel corso della sua audizione nella Commissione Lavoro della Camera.

In merito rispondo soprattutto ai deputati Dieni e Baldelli. Come dicevo prima, noi non abbiamo in media troppi lavoratori nella pubblica amministrazione. Spesso, però, non sono ben distribuiti. Mi sono resa conto che, malgrado ci siano state anche negli anni svariate norme sulla mobilità, neanche la mobilità volontaria riesce a funzionare. (….) Io penso che la mobilità obbligatoria, con determinati requisiti di garanzia per il lavoratore, proprio nell’ottica di fornire alle amministrazioni le persone giuste per il tempo giusto, debba essere valorizzata e attuata. Da questo punto di vista rispondo all’onorevole Baldelli: penso che le tabelle di equiparazione in attuazione del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, la cosiddetta legge Brunetta debbano essere attuate. Mi riferisco a quelle tabelle che determinano l’equiparazione nel passaggio da un’amministrazione all’altra dell’inquadramento e, quindi, della qualifica e della retribuzione del lavoratore. Penso non solo che vada attuata quella norma ancora non attuata, che è l’articolo 29-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, introdotto dal citato decreto legislativo n. 150 del 2009 ma anche che si debba andare oltre: con una forte regia politica, sempre del Ministero della funzione pubblica e strettamente collegata alla regia politica cui accennavo prima sulle entrate e uscite, si deve cercare di consentire una mobilità che rispetti le tabelle di equiparazione, ma che possa essere intercompartimentale anche tra livelli di governo diversi. Questo con una regia che faccia in modo che tale mobilità venga attuata e, cioè, che i lavoratori si spostino poi effettivamente e concretamente da un’amministrazione all’altra. Ripeto, questa non è una mobilità punitiva – noi staremo attenti a garantire, anche attraverso le tabelle di equiparazione, i diritti di questi lavoratori – ma è una mobilità che deve funzionare e che deve attuarsi: il lavoratore deve riuscire a spostarsi.

Il ragionamento che sto facendo lo sto conducendo anche con gli enti locali, proprio perché la mobilità non deve essere solo intercompartimentale, ma anche tra diversi livelli di governo. C’è già stato un incontro con Vasco Errani, quindi con le Regioni, e anche con l’ANCI. Il 29 maggio ci sarà un incontro politico, frutto di diversi incontri tecnici che stiamo avendo in queste settimane, di cui uno anche oggi, nel quale capiremo come definire queste tabelle di equiparazione anche tra livelli centrali ed enti locali, in modo che poi non ci siano problemi per casi come quelli degli uffici giudiziari e dei dipendenti che si vogliono muovere dalla Provincia.

Il terzo filone di domande riguardava la dirigenza. In merito hanno posto domande soprattutto i deputati Baldelli, Gitti e Tinagli. L’idea sulla dirigenza che noi porteremo avanti per le amministrazioni centrali, ma che è oggetto della stessa interlocuzione con gli enti locali, così come vi dicevo con riferimento alla mobilità, è quella di creare un ruolo unico e degli incarichi che prefigurino anche un sali-scendi, sia di responsabilità, sia retribuzioni. Si può avere un incarico da capo dipartimento e avere una retribuzione più alta, perché si ha una responsabilità più alta. Alla fine di quell’incarico il dirigente torna nel ruolo unico e può darsi che il suo incarico successivo sia di minore responsabilità e, quindi, meno retribuito. L’idea è che non ci sia una progressione interna di carriera fatta per scatti automatici, ma che ci siano successivi incarichi, anche con un sali-scendi.

(….) Alla fine di un incarico il dirigente rimane nel ruolo unico senza un successivo incarico. A quel punto riceve la parte fissa di retribuzione, ma nessuno gli impedisce, se rimane privo di incarico, di andare a fare un’esperienza nel privato, ed anche – aggiungo – se andrà a buon fine l’interlocuzione con gli enti locali e se anch’essi apriranno un ruolo unico, negli enti locali.

Quella che noi vogliamo raggiungere è un’osmosi pubblico-privato, un’osmosi tra amministrazioni centrali ed enti locali, con l’idea che, se il dirigente rimane nel ruolo unico, continua a non ricevere incarichi e non è orientato a fare esperienze fuori dalle amministrazioni, in questo caso, dopo un dato tempo, che sia congruo – lo sottolineo perché ci sono state critiche da questo punto di vista – a garantire il dirigente di non essere vittima di un eventuale spoils system, il soggetto esce dal ruolo unico e, quindi, perde la facoltà di stare nel ruolo unico. Su questo tema entra in modo preponderante quello della valutazione. Certamente la valutazione va attuata. Anche in questo caso non è stata attuata dalla legge Brunetta. La dobbiamo semplificare e attuare e far sì che i Ministri fissino obiettivi effettivamente misurabili. Io penso, però, che sia importante aggiungere che con questo schema di ristrutturazione della dirigenza la valutazione entra nella carriera stessa del dirigente. È evidente che, prima di conferire un incarico, chi dovrà assegnare quell’incarico andrà a verificare come quel dirigente sia stato valutato negli anni precedenti. Pertanto, il sali-scendi che citavo prima probabilmente sarà fortemente generato dalla valutazione che c’è stata su quella persona negli anni precedenti.

 

 

Intervento in Aula su DL lavoro

Ecco il mio intervento in dichiarazione di voto finale sul decreto lavoro a nome del gruppo di Forza Italia…

Intervento in Aula

Ecco il video del mio intervento di oggi in Aula sul disegno di legge (C. 2208-B) di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Ecco il testo del mio intervento in commissione sul decreto lavoro…

Simone BALDELLI (FI-PdL) ritiene che l’odierna discussione sia inutile, dal momento che il testo risulta blindato e non vi sono le condizioni tecniche e politiche per modifiche ulteriori. In proposito, osserva che si sconta oggi un ritardo imputabile all’incapacità della maggioranza di trovare un accordo in prima lettura alla Camera, che avrebbe consentito un iter meno convulso e caotico. Fa presente che gran parte del tempo è stato impiegato, invece, per trovare al Senato una difficile mediazione, rispetto alla quale il Governo, in prossimità della scadenza del decreto, non potrà che porre una nuova questione di fiducia. Pur ritenendo che ragionare ulteriormente su un testo ormai definito costituisca un mero esercizio di stile, si sofferma su taluni aspetti di merito, richiamando, in particolare, la norma posta come preambolo dell’articolo 1, che giudica una disposizione-manifesto, dal momento che fa riferimento ad un progetto di riforma ancora tutto da definire. Nel complesso, ritiene che il provvedimento rappresenti un’occasione mancata, dal momento che esso non affronta i nodi strutturali del mercato del lavoro, non prospettando l’avvio di riforme di più ampio respiro. Sarebbe necessario, a suo avviso, reperire risorse adeguate che consentissero un rilancio effettivo dell’economia, da attuare, ad esempio, attraverso un piano di defiscalizzazione delle assunzioni non solo dei giovani, ma anche dei meno giovani, i quali, spesso, per la necessità di mantenere una famiglia, versano in condizioni economiche anche più critiche. In conclusione, giudica anomalo che la maggioranza, alla Camera, a causa della quasi certa posizione della questione di fiducia, finisca per votare un testo che va in una direzione opposta a quella indicata in sede di esame in prima lettura, dimostrando la confusione che regna nell’ambito di quei gruppi.

Maltempo: Marche; Baldelli (Fi), serve prevenzione

(ANSA) – ROMA, 7 MAG –  “Non posso che rinnovare la solidarietà e la vicinanza del gruppo di Forza Italia alle famiglie delle tre vittime di questi eventi alluvionali e alle popolazioni marchigiane che sono state colpite di recente da questi eventi di gravità eccezionale”. Così Simone Baldelli, vicepresidente della Camera e deputato azzurro, intervenendo in Aula a Montecitorio durante l’informativa urgente del governo sul nubifragio nelle Marche.  “Andiamo ad affrontare la terza richiesta di stato di emergenza per le Marche negli ultimi sei mesi e probabilmente dovremmo porci delle domande molto serie al riguardo. E’ evidente che ci troviamo in una situazione di saturazione idraulica del territorio, per cui ogni pioggia che supera l’ordinarietà, diventa calamità, diventa alluvione, diventa smottamento idrogeologico. E’ una circostanza – prosegue – che va affrontata attraverso la prevenzione, va affrontata con grande serietà, va dato corso in maniera rapida alla catena della dichiarazione dello stato di emergenza che parte dagli enti locali, passa per la Regione, passa ancora per la Protezione civile e arriva al Consiglio dei ministri. Faccio appello al sottosegretario Delrio affinché questo avvenga presto, ma intanto dobbiamo cercare di capire dove si e’ sbagliato e cercare di porre rimedio”.  

Presiedendo in Aula

Può capitare di non essere in condizione di chiedere in Aula un’informativa sul nubifragio nelle Marche. Per fortuna lo fa il Presidente dei deputati azzurri Renato Brunetta…